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Cinque suggerimenti per realizzare un piano sulla sostenibilità di successo

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Un tempo i leader aziendali consideravano la sostenibilità una bella idea. Sempre che ci pensassero.

Ma le cose stanno cambiando.

Oggi la sostenibilità è un imperativo aziendale fondamentale. Un’ampia gamma di stakeholder – dai clienti agli investitori, dai dipendenti alle autorità di regolamentazione – la richiede. E i leader aziendali più intelligenti sanno che è una porta d’accesso all’efficienza, all’innovazione e alla differenziazione competitiva.

La tecnologia è un pezzo fondamentale del puzzle. Ma mentre molte organizzazioni stanno iniziando a investire in tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’analisi e l’automazione per supportare le loro strategie di sostenibilità, c’è incertezza su quali obiettivi fissare e su come raggiungerli al meglio.

Lo afferma l’InfoBrief di IDC “Enabling Sustainability Through Investments in Technology Is Critical to Driving Business Value”, commissionato da Cisco, in cui il 63% degli intervistati a livello globale ha dichiarato che le proprie organizzazioni considerano la sostenibilità una priorità molto importante o estremamente importante. Ma solo il 37% ha reso operativi questi obiettivi.

Lo studio, che ha cercato di comprendere meglio le tendenze tecnologiche e le best practice che hanno un impatto sul successo della sostenibilità, ha intervistato 1.244 professionisti IT in 12 Paesi, conducendo al contempo interviste approfondite con professionisti IT di diversi settori.

Ecco cinque informazioni utili tratte dallo studio che possono avere un impatto positivo su qualsiasi organizzazione:

  1. Rendere l’IT un attore critico.

La sostenibilità dovrebbe essere un lavoro di squadra, con contributi condivisi in tutta l’organizzazione. Tuttavia, grazie alle sue competenze tecnologiche, l’IT può svolgere un ruolo unico nel guidare gli investimenti e l’implementazione di tecnologie critiche, garantendo al contempo che la sostenibilità sia integrata in tutte le operazioni aziendali. Un numero sempre maggiore di organizzazioni sta cogliendo questo aspetto e sta dando all’IT nuove responsabilità.

Nel 22% delle organizzazioni, l’IT sta assumendo un ruolo di primo piano nella formulazione della strategia e nel garantire i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità, rispetto al 13% del 2021. Si tratta di una tendenza al rialzo, ma che lascia ampi margini di miglioramento.

  1. Passare dalla conformità ai risultati di business.

L’InfoBrief di IDC rivela un cambiamento nelle priorità, dal semplice rispetto delle regole all’impiego della sostenibilità come vantaggio strategico.

Nel 2021, i principali fattori di sostenibilità includevano le disposizioni del management (40%), i requisiti normativi (37%) e il rischio di reputazione (28%). Nel 2022, invece, le priorità si sono spostate verso i risultati di business, con il miglioramento dell’efficienza operativa (43%) come driver principale, seguito dalla differenziazione competitiva (40%), dall’innovazione (39%) e dalla crescita dei ricavi (37%).

  1. Sviluppare una strategia dei dati.

L’aggregazione dei dati necessari per gestire e monitorare efficacemente le performance di sostenibilità si è rivelata la più grande sfida operativa per il 54% delle aziende intervistate. Ma è stato comunque un attributo chiave per il successo della sostenibilità.

Il 43% delle aziende considerate “pioniere della sostenibilità” nello studio, cioè quelle più mature in materia di sostenibilità, ha sviluppato e reso operativa una strategia completa di gestione dei dati. Solo il 30% dei “pionieri della sostenibilità” lo aveva fatto.

  1. Stabilire KPI chiari.

I pionieri della sostenibilità si sono distinti anche per la capacità di quantificare le prestazioni e i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità. Queste organizzazioni implementano dashboard che misurano e tracciano gli indicatori chiave di performance per la sostenibilità, creando un quadro preciso di ciò che funziona e di ciò che deve essere migliorato. Questi indicatori possono riguardare gli obiettivi di gestione dell’energia, la decarbonizzazione o gli impatti commerciali legati alla sostenibilità, oltre a molte altre metriche. Inoltre, in ambienti in rapida evoluzione e altamente regolamentati, molte aziende misurano le proprie metriche rispetto ai benchmark del settore.

  1. Selezionare consulenti di fiducia.

Gli investimenti in infrastrutture IT sostenibili possono portare a risultati aziendali fondamentali come il risparmio energetico, l’efficienza operativa e la riduzione degli sprechi. E come abbiamo visto, i leader IT dovrebbero assumere un ruolo di primo piano nella selezione, nell’acquisto e, naturalmente, nell’implementazione e nella gestione di queste tecnologie. Ma l’IT non può farlo da solo. Come molti leader IT hanno capito, è indispensabile un fornitore di tecnologie di fiducia che sia in linea con i loro obiettivi di sostenibilità.

Oggi la sostenibilità non è solo la cosa giusta da fare, è la cosa più intelligente. E crediamo che queste intuizioni chiave aiutino qualsiasi organizzazione a diventare un pioniere della sostenibilità. Una cosa è certa: la pressione per una maggiore sostenibilità da parte delle autorità di regolamentazione, dei consigli di amministrazione e del pianeta non potrà che aumentare.

Ma per molti leader aziendali e tecnologici, i clienti sono l’argomento più immediato. “Abbiamo clienti globali, in particolare europei, che stanno spingendo molto sulla sostenibilità”, ha detto il CIO di un fornitore globale di componenti per auto. “Ora è persino nella loro carta aziendale… quindi ci stanno indirizzando su questa strada”.

Spetterà all’IT rispondere e assumere un ruolo di primo piano nelle loro organizzazioni, promuovendo la sostenibilità, l’innovazione e migliori risultati aziendali.

Per leggere l’InfoBrief completo, clicca qui.

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Tratto da:

5 keys to sustainability success
IDC InfoBrief, sponsored by Cisco, highlights IT’s role in linking sustainability to business outcomes.
di Kevin Delaney

 

 

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